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Con Cristo, seduti alla destra del Padre (Col 3,1) |
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L'unione con Cristo è la nostra beatitudine e l'approfondimento della
nostra unione con lui ci rende felici in questo mondo. L'amore della croce,
quindi, non è per nulla in contraddizione con la nostra gioia di essere
figli di Dio. Aiutare a portare la croce di Cristo procura una gioia forte
e pura a coloro che vi sono chiamati e possono farlo; coloro che
partecipano in questo modo all'edificazione del Regno di Dio sono veramente
i figli di Dio. Allo stesso modo, la predilezione per la via crucis non
significa che si debba provare riluttanza vedendo finire il Venerdì santo e
compiersi l'opera della Redenzione. Solo dei riscattati, dei figli della
grazia, possono veramente portare la croce di Cristo; è soltanto
dall'unione con il Capo divino che la sofferenza umana riceve la propria
forza redentrice.
Soffrire e essere beati nella sofferenza, stare in piedi sulla terra,
camminare sulle vie polverose e sassose di questa terra pur sedendo con
Cristo alla destra del Padre (cfr Col 3,1), ridere e piangere con i figli
di questo mondo senza smettere di cantare lode al Signore con i cori
angelici, ecco la vita del cristiano; finché non sorgerà l'aurora
dell'eternità. – Santa Teresa Benedetta della Croce [Edith Stein] (1891-1942), carmelitana, martire, compatrona dell'Europa
, in L'Espiazione mistica / Amore della Croce, 24/11/1934).
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